Dimissioni telematiche

31 Dic 2020 | Cliclavoro | 0 commenti

Condividi

A partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una semplice procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Come presentare le dimissioni telematiche?

Accedi da questa pagina: CLICLAVORO DIMISSIONI TELEMATICHE

In fondo alla pagina è possibile:

  • scaricare una guida per il cittadino
  • accedere alla procedura per i cittadini
  • scaricare una app per eseguire la procedura tramite smartphone o tablet

Noi ti spieghiamo la procedura tramite web.

Accedendo alla procedura il primo passaggio è il login tramite:

  1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – per maggiori info leggi il nostro articolo
  2. CIE (Carta di Identità Elettronica) – per maggiori info consulta il sito dedicato – necessita di lettore di smart card o smartphone dotato di interfaccia NFC + software dedicato

Dopo il login appare una schermata con i servizi a cui puoi accedere. Clicca su “Dimissioni Volontarie”

dimissioni-1

Procedura dimissioni telematiche

Prima di iniziare devi avere a disposizione:

Data ultimo giorno di lavoro

Indirizzo e-mail o PEC del datore di lavoro (va bene anche una semplie mail – in alcuni casi la trovi già inserita nella procedura)

Alcune categorie di lavoratori dipendenti NON hanno obbligo di presentare le dimissioni telematicamente:

check okdipendenti pubblici
check oklavoratori domestici
check oklavoratori marittimi
check okdimissioni / risoluzioni consensuali in sede conciliativa stragiudiziale
check okdimissioni genitori di bambini entro 3 anni – convalida presso Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL)
.

Ora sei pronto per iniziare: clicca su ENTRA

Clicca su INSERISCI NUOVA DIMISSIONE

Scegli il datore di lavoro per il quale attulamente lavori presente nella lista e clicca su SELEZIONA in fondo alla riga.

Se non trovi il tuo attuale datore di lavoro nella lista lo puoi caricare cliccando in fondo alla pagina su INSERIMENTO DIMISSIONI PER UN RAPPORTO DI LAVORO NON PRESENTE IN ELENCO

Il modulo inserimento dimissioni

A questo punto ti trovi nella schermata con i dati tuoi e del datore di lavoro.

La schermata del modulo che si presenterà è composta da 4 sezioni:

  • Sezione 1 – Lavoratore
  • Sezione 2 – Dati Datore di Lavoro
  • Sezione 3 – Rapporto di Lavoro
  • Sezione 4 – Recesso dal Rapporto di Lavoro

Nella sez. 1 trovi i tuoi dati già compilati. Completa con l’inserimento di un indirizzo e-mail.

ATTENZIONE: non riceverai alcuna comunicazione via mail relativamente alla pratica di dimissioni, ma tramite lo SPID / CIE potrai accedere al sistema e visualizzare i tuoi dati.


Nella sez. 2 trovi i dati del datore di lavoro già caricati. Verifica la mail del datore di lavoro che sia corretta o inseriscila tu. Se invece non hai trovato il datore di lavoro nella lista e hai dovuto caricarlo tu, inserendo il codice fiscale ti comparirà il tasto “Cerca i dati del datore di lavoro” al fine di ricercare le informazioni correlate.


Nella sez. 3 trovi le informazioni relative al tuo rapporto di lavoro: data inizio e tipologia contrattuale. Se non sono già compilati li devi inserire tu.

ATTENZIONE: se la data di inizio lavoro proposta dal sistema non fosse corretta, per poterla modificare sarà necessario procedere all’inserimento manuale utilizzando l’apposito tasto “Inserimento dimissioni per un rapporto non presente in elenco”.


Nella sez. 4 occorre indicare alcune info relative alle dimissioni o risoluzione consensuale:

DATA DECORRENZA: la data di decorrenza delle dimissioni è quella a partire dalla quale, decorso il periodo di preavviso, il rapporto di lavoro cessa. Pertanto la data da indicare sarà quella del giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro. Il sistema non consente di inserire la data odierna odiretrodatare il campo.

TIPO COMUNICAZIONE: sono presenti 3 casistiche

  • DIMISSIONI VOLONTARIE – quando il lavoratore decide di interrompere il rapporto di lavoro
  • GIUSTA CAUSA – quando il dipendente è costretto a dimettersi a causa di un comportamento illecito del datore di lavoro – si può indicare la motivazione (vedi sotto)
  • RISOLUZIONE CONSENSUALE – quando le due parti in causa decidono di comune accordo di porre fine a un contratto

Quali sono i motivi previsti nelle dimissioni per giusta causa?

  • il mancato pagamento dello stipendio, o anche il ritardato pagamento, se questo si protrae per un periodo di tempo apprezzabile;
  • l’omesso pagamento dei contributi previdenziali, a meno che ciò non sia stato accettato per lungo tempo dal dipendente;
  • il mobbing e le molestie sessuali da parte del datore di lavoro;
  • il demansionamento o svuotamento delle funzioni del dipendente, che non sia imputabile a motivi organizzativi oggettivi;
  • lo spostamento presso una diversa sede di lavoro se questo non è imputabile a motivi organizzativi oggettivi.

ATTENZIONE: valuta bene quale tipologia di comunicazione vuoi fare. Ognuna ha dei pro e dei contro, come ad esempio il diritto alla Naspi-disoccupazione, l’obbligo del preavviso, vincoli nel caso di contratto a tempo determinato. Ti consigliamo di consultare prima un sindacato, consulente del lavoro o avvocato,

Invio della comunicazione

Prima di procedere all’inoltro della comunicazione sarà necessario verificare l’esattezza di tutte le informazioni in quanto il sistema non consente di apportare alcuna modifica.
Qualora fosse necessario variare qualche informazione bisognerà effettuare una revoca della comunicazione ed un nuovo inoltro.
Una revoca potrà essere inviata entro e non oltre i 7 giorni dall’invio della comunicazione.
Si specifica, inoltre, che in seguito ai 7 giorni utili per la revoca, per lo stesso rapporto di lavoro sarà possibile
inviare nuove dimissioni, non revocabili.

L’invio della comunicazione avviene cliccando sul tasto “Salva

Chiudendo il pop-up di Esito Inserimento Dimissioni, il sistema ricondurrà alla pagina iniziale con l’elenco delle dimissioni presentate e la riga attraverso cui sarà possibile visualizzare e scaricare la ricevuta della dimissione appena inviata.

Cliccando sull’icona presente sotto la dicitura “Scarica PDF”, sarà possibile visualizzare e recuperare la
ricevuta che conterrà tutti i dati precedentemente inseriti.
All’interno del modulo sarà presente una sezione in più, la sezione 5 – Dati invio, che riporta i campi “Codice
Identificativo Modulo” e “Data Trasmissione”.

Revoca

Una comunicazione può essere revocata entro 7 giorni dall’invio della stessa cliccando sull’icone del cestino vicino all’icona “Scarica PDF”.

Una comunicazione revocabile presenterà un’icona colorata sotto la dicitura “Revoca”, se invece l’icona risulterà grigia, la comunicazione non sarà più revocabile.
Il sistema mostrerà una schermata riassuntiva con i dati della dimissione, i cui campi non saranno editabili.
Per poter inoltrare la revoca bisognerà cliccare sull’icona “Esegui la revoca della dimissione”.

Chiudendo il pop-up di “Esito revoca”, il sistema ricondurrà alla pagina iniziale con l’elenco delle dimissioni presentate e la riga attraverso cui sarà possibile visualizzare e scaricare la ricevuta della revoca appena inviata.

Per approfondire puoi leggere:
Lettera di dimissioni
Dimissioni volontarie: regole e tempistiche
Come licenziarsi per giusta causa e perché
Dimissioni per giusta causa
Come funziona la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro

Tags:

L’articolo è stato utile? Lascia un commento sotto e seguici sui social per essere sempre aggiornato

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.


Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere aggiornato sulle nuove uscite dei nostri articoli?

Iscriviti alla newsletter di Fisco Amico



Scadenze

31 gennaio 2021
- Esonero Canone Rai

16 giugno 2021
- Acconto IMU

30 giugno 2021
- Saldo e primo acconto imposte