Nucleo familiare dell’ISEE

6 Gen 2021 | Inps | 0 commenti

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Il nucleo familiare dell’Isee ha dei requisiti ben specifici.

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Sommario

  1. Nucleo familiare convivente
  2. Coniuge con residenza diversa
  3. Figli maggiorenni non conviventi
  4. Figli minorenni e minori affidati
  5. Convivenza anagrafica

Nucleo familiare convivente

Nucleo familiare dell'ISEE

Ne fanno parte tutte le persone che risiedono anagraficamente insieme. Vuol dire i soggetti registrati in comune con la stessa residenza. Sono i soggetti che risultano dal “certificato di stato di famiglia” rilasciato dal comune di residenza. Sono inclusi tutti i soggetti che vivono presso lo stesso indirizzo di residenza, talvolta anche più di una famiglia e anche se non sono parenti.

E’ possibile chiedere la separazione dei nuclei familiari al proprio comune nel caso in cui nella stessa abitazione risiedano soggetti senza legami di parentela, ad esempio un soggetto anziano e la badante convivente possono chiedere di avere due nuclei familiari, anche se convivono “sotto lo stesso tetto”. Anche due amici che convivono nella stessa casa possono essere considerati due nuclei familiari separati. Per maggiori info è meglio consultare l’ufficio anagrafe del proprio comune.

ATTENZIONE: ai fini Isee si parla SEMPRE di residenza anagrafica. Il fatto che un soggetto dimori o abbia il domicilio presso altra abitazione non ha nessun valore. Fa fede cosa risulta dai registri dei residenti presso il comune.

Oltre ai soggetti registrati in anagrafe presso la medesima residenza, nel nucleo familiare dell’Isee occorre aggiungere anche alcune tipologie di soggetti che hanno la residenza fuori dal nucleo.

Coniuge con residenza diversa

I coniugi devono sempre essere “attratti” nello stesso Isee in quanto per legge costituiscono un nucleo familiare unico. Ad esempio deve essere indicato anche il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE).

In alcuni casi il coniuge con altra residenza può essere escluso dall’Isee:

a) quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale. Le separazioni di fatto non hanno valore, occorre l’esistenza di un provvedimento del giudice;
b) quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti ai sensi dell’articolo 708 del codice di procedura civile;
c) quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare per condotta pregiudizievole al figlio;
d) quando è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio);
e) quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali; occorre, cioè, che sia già in corso un procedimento giurisdizionale o amministrativo dal quale risulti lo stato di abbandono.

I coniugi separati o divorziati che continuano a risiedere nella stessa abitazione fanno parte dello stesso nucleo familiare ai fini Isee. Anche alle UNIONI CIVILI si applicano le stesse regole dei coniugi.

Figli maggiorenni non conviventi

Il figlio maggiorenne fino a 26 anni se è a carico nel 2019 fa parte del nucleo familiare dei genitori ai fini dell’Isee 2021.

Può essere escluso il figlio maggiorenne con residenza fuori dal nucleo se:

  • ha già compiuto 26 anni, anche in assenza di redditi nell’anno 2019,
  • ha un’età inferiore ai 26 anni, ma superiore ai 24 anni, e nel 2019 ha percepito un reddito ai fini Irpef superiore a 2.841 euro
  • ha un’età inferiore ai 24 anni e nel 2019 ha percepito un reddito ai fini Irpef superiore a 4.000 euro.

ATTENZIONE: il figlio di qualsiasi età (anche minorenne) che risiede fuori dal nucleo dei genitori e risulta essere coniugato e/o ha figli può fare l’Isee da solo con il proprio coniuge e figli, anche se risulta essere a carico fiscalmente nel 2019.

Nel caso in cui i genitori appartengano a nuclei familiari distinti, il figlio maggiorenne di età inferiore a 26 anni, se a carico IRPEF di entrambi, fa parte del nucleo di uno dei due genitori, da lui scelto. Una volta effettuata questa scelta, essa varrà per tutto il periodo di validità della dichiarazione.

Figli minorenni e minori affidati

Il figlio minore di anni 18 fa parte del nucleo familiare dell’Isee del genitore con il quale convive.

Il minore in affidamento temporaneo disposto con provvedimento del servizio sociale o del giudice, è considerato nucleo familiare a sé, fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare.

Il minore in affidamento preadottivo, disposto con provvedimento del giudice, fa parte del nucleo familiare dell’affidatario, anche se risulta nella famiglia anagrafica del genitore.

Convivenza anagrafica

Sono in convivenza anagrafica i soggetti che risiedono stabilmente in istituti religiosi, in istituti assistenziali o di cura, in caserme o in istituti di detenzione.

Questi soggetti sono considerati nucleo familiare a sé, a meno che non siano coniugati (in questo caso fanno parte del nucleo familiare del coniuge, secondo le regole precedentemente descritte). Se nella stessa convivenza anagrafica vi è un genitore con figlio minore, entrambi fanno parte dello stesso nucleo familiare.

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